Bari, Bologna e la Dataninja School: 8 hours, 1 datablog

La pri­ma espe­rien­za è sta­ta lo scor­so apri­le al Festival del Giornalismo, con un hac­ka­thon dove in cir­ca cin­quan­te per­so­ne abbia­mo rea­liz­za­to que­sto. Domenica 24 novem­bre sia­mo sta­ti a Bari, abbia­mo par­te­ci­pa­to a un hac­ka­thon insie­me ad alcu­ni ami­ci ed è nato Opendatabari, (qui l’elenco dei par­te­ci­pan­ti): Alessio Cimarelli ha rac­con­ta­to qui cos’è suc­ces­so in det­ta­glio. Un espe­ri­men­to embrio­na­le, che ci ha chia­ri­to le idee e ci ha per­mes­so di arri­va­re a Bologna con un know-how più con­so­li­da­to. E a Bologna, mer­co­le­dì 27 novem­bre, la sto­ria non è sta­ta mol­to dif­fe­ren­te: in otto ore abbia­mo costrui­to un Datablog (ecco­lo, qui inve­ce l’elen­co dei par­te­ci­pan­ti), in que­sto caso ispi­ran­do­ci anche al model­lo del­la Data Expedition di School of Data (Open Knowledge Foundation). Le per­so­ne con le qua­li abbia­mo lavo­ra­to sono mol­to diver­se per com­pe­ten­ze, pro­ve­nien­za, atti­tu­di­ni. In entram­bi i casi abbia­mo con­di­vi­so un obiet­ti­vo: sfrut­ta­re le 8 ore a dispo­si­zio­ne per tira­re fuo­ri qual­co­sa di con­cre­to, clic­ca­bi­le, qual­co­sa che poi potes­se ser­vi­re all’esterno per far capi­re cosa si può fare con i dati, se si lavo­ra in squa­dra.

Perché è successo?

Diversamente da quan­to mi han­no det­to alcu­ni ami­ci che mi han­no scrit­to o chia­ma­to (e che comun­que rin­gra­zio per l’affetto e la sti­ma), non cre­do che il meri­to sia di noi Dataninja. Noi abbia­mo solo cer­ca­to di con­di­vi­de­re un obiet­ti­vo con chi ha par­te­ci­pa­to, una dead­li­ne (“pro­du­cia­mo dei con­te­nu­ti data-dri­ven insie­me, ed entro le 18 met­tia­mo un blog onli­ne”) e abbia­mo cer­ca­to di faci­li­ta­re il pro­ces­so.

Il format

Il lavo­ro non è sta­to fat­to da noi, ma da quel­le qua­ran­ta per­so­ne che han­no lavo­ra­to a Bari e Bologna, alle qua­li abbia­mo cer­ca­to di tra­smet­te­re il mes­sag­gio prin­ci­pa­le che poi ci carat­te­riz­za: lavo­ra­re in team è meglio di lavo­ra­re da soli, per­ché si pos­so­no fare più cose e si fan­no meglio. Al con­tra­rio, se non ci fos­se sta­ta voglia di par­te­ci­pa­re, non avrem­mo rag­giun­to (tut­ti) il risul­ta­to prin­ci­pa­le, cioè con­di­vi­de­re que­sta espe­rien­za, che mi sono per­mes­so di sin­te­tiz­za­re in un claim abba­stan­za esau­sti­vo: 8 hours, 1 data­blog. Il cam­pio­na­to lo vin­ci se la squa­dra fun­zio­na, e soprat­tut­to lo vin­ce tut­ta la squa­dra. Non ci sono Pelé o Maradona a fare goal. E’ quel­lo che ho impa­ra­to in que­sti due anni su Spaghetti Open Data.

Le prospettive

Di sicu­ro andia­mo avan­ti per­ché la cosa è assai diver­ten­te e per­ché sia­mo sta­ti in appe­na due cit­tà, e anche limi­tan­do­si ai capo­luo­ghi di pro­vin­cia, direi che per gira­re tut­ta l’Italia ne man­ca­no 108. Abbiamo già alcu­ne discus­sio­ni da appro­fon­di­re con altri ami­ci da Nord a Sud, da Est a Ovest. Il for­mat va per­fe­zio­na­to, ma inten­dia­mo discu­ter­ne e miglio­rar­lo con tut­te le per­so­ne che han­no con­tri­bui­to, sia a pro­get­tar­lo, sia a met­ter­lo in pra­ti­ca, e con chiun­que altro voglia par­te­ci­pa­re (se ti inte­res­sa, man­da­ci una mail). L’obiettivo è con­di­vi­de­re la nostra espe­rien­za con chi è inte­res­sa­to e maga­ri spe­ra­re che que­sto for­mat ven­ga repli­ca­to da altri. E’ faci­le, basta che alle 18 il Datablog sia onli­ne. 🙂

Andrea Nelson Mauro

Data journalist at Dataninja.it
Andrea Nelson Mauro, data jour­na­list. Vincitore dei Data Journalism Awards e dell'European Press Prize. For­mato nella cro­naca locale, fondatore di Dataninja.it, Datamediahub.it, Confiscatibene.it. Collabora con gruppi editoriali in Italia e all'estero, agenzie di data journalism in Europa, NGOs e Pubbliche Amministrazioni italiane. Folk della com­mu­nity SpaghettiOpenData.org e OpenDataSicilia.it