Dataninja entra nel network di Datawrapper: fare un grafico non è mai stato così semplice!

Nella “Società dei Dati” (azzec­ca­tis­si­mo tito­lo dell’ultimo libro di Vincenzo Cosenza), saper lavo­ra­re con i nume­ri e le tabel­le diven­ta cru­cia­le, soprat­tut­to per i gior­na­li­sti ma anche per tut­ti i comu­ni­ca­to­ri. Ecco per­ché noi di Dataninja sia­mo entra­ti a far par­te del net­work di Datawrapper, pro­ba­bil­men­te il più gran­de, faci­le e avan­za­to stru­men­to per la visua­liz­za­zio­ne dei dati che esi­ste al mon­do, con un codi­ce rila­scia­to in Open Source. Ci entria­mo in pun­ta di pie­di, per­ché all’interno del net­work di Datawrapper ci sono per­so­ne che han­no anni di espe­rien­za e com­pe­ten­ze cer­ta­men­te ele­va­tis­si­me, oltre alle prin­ci­pa­li testa­te gior­na­li­sti­che del mon­do (Guardian, New York Times, Le Monde, tan­to per dir­ne alcu­ne!). Ecco, noi cer­chia­mo di met­ter­ci anche una ban­die­ri­na ita­lia­na.

Datawrapper

Che cos’è - Si trat­ta di un ser­vi­zio che per­met­te di crea­re gra­fi­ci in una man­cia­ta di minu­ti, pub­bli­car­li sul web, inclu­der­li sul pro­prio blog, sca­ri­car­li come imma­gi­ni (per esem­pio per esse­re stam­pa­ti su gior­na­li car­ta­cei, o docu­men­ti pdf), orga­niz­zar­li in gal­le­ry, modi­fi­car­li in qual­sia­si momen­to. Ecco, per dare un’idea miglio­re, va det­to che nean­che Google al momen­to ha svi­lup­pa­to uno stru­men­to così faci­le da usa­re e avan­za­to nel­le fun­zio­na­li­tà.

Chi lo usa - In Italia l’utilizzo di que­sto stru­men­to (che io sap­pia) è anco­ra limi­ta­to a pochi gior­na­li­sti, che defi­ni­rei “illu­mi­na­ti” e anche “illu­mi­nan­ti”, come gli ami­ci di Effecinque e di Formica Blu. All’estero inve­ce i prin­ci­pa­li gior­na­li ne fan­no un uso pres­so­ché costan­te soprat­tut­to nel­le ver­sio­ni onli­ne. Due esem­pi su tut­ti, il Guardian in Inghilterra e Le Monde in Francia: i gra­fi­ci pub­bli­ca­ti all’interno dei due post sono fat­ti con Datawrapper. Insomma, i pri­mi del­la clas­se 🙂

Com’è fat­to e da chi - Datawrapper è svi­lup­pa­to sostan­zial­men­te in PHP e Javascript, pre­va­len­te­men­te uti­liz­zan­do D3js, una libre­ria di visua­liz­za­zio­ne che ha una sto­ria lun­ga e glo­rio­sa, e che è sta­ta por­ta­ta al livel­lo attua­le da Mike Bostock, una del­le colon­ne por­tan­ti del com­par­to Interactive del New York Times. Il prin­ci­pa­le finan­zia­to­re è ABZV, un fon­da­zio­ne tede­sca per la for­ma­zio­ne dei gior­na­li­sti, men­tre lo svi­lup­po avvie­ne in un net­work di deve­lo­pers spar­si in tut­ta Europa.

La ver­sio­ne Free - Tutti pos­so­no usa­re Datawrapper in ver­sio­ne Free, sem­pli­ce­men­te andan­do su www​.data​w​rap​per​.it, regi­stran­do­si via mail e crean­do un account, e poi comin­cian­do a costrui­re i pro­pri gra­fi­ci. E’ pos­si­bi­le sca­ri­ca­re l’applicazione Open Source da GitHub e instal­lar­la gra­tui­ta­men­te su un pro­prio ser­ver.

La ver­sio­ne Pro - Datawrapper ha anche una ver­sio­ne Pro che pre­ve­de fun­zio­na­li­tà mol­to mag­gio­ri e più poten­ti (ad esem­pio map­pe e scat­ter­plot). Dataninja è sta­to scel­to come part­ner ita­lia­no per quan­to riguar­da il sup­por­to, il trai­ning e la per­so­na­liz­za­zio­ne del­la ver­sio­ne Pro (e la cosa ci inor­go­gli­sce!).

Da pro­va­re subi­to - Il modo miglio­re per far­si un’idea è anda­re su Datawrapper, e pro­va­re a fare un gra­fi­co. In caso di dub­bi o pro­ble­mi, pote­te scri­ver­ci una email per chie­de­re infor­ma­zio­ni (è gra­tis pure que­sto! 😛 )

Andrea Nelson Mauro

Data journalist at Dataninja.it
Andrea Nelson Mauro, data jour­na­list. Vincitore dei Data Journalism Awards e dell'European Press Prize. For­mato nella cro­naca locale, fondatore di Dataninja.it, Datamediahub.it, Confiscatibene.it. Collabora con gruppi editoriali in Italia e all'estero, agenzie di data journalism in Europa, NGOs e Pubbliche Amministrazioni italiane. Folk della com­mu­nity SpaghettiOpenData.org e OpenDataSicilia.it