Gli italiani e l’alcool: comportamenti a rischio per la salute

Secondo le ulti­me rile­va­zio­ni Istat, rela­ti­ve al 2012, sono oltre 7,4 milio­ni gli ita­lia­ni di 11 anni e più con abi­tu­di­ni di con­su­mo di alcool a rischio per la salu­te (13,7% del­la popo­la­zio­ne di rife­ri­men­to). Sebbene in calo negli ulti­mi anni, il con­su­mo non mode­ra­to di alcool con­ti­nua a esse­re un feno­me­no estre­ma­men­te ete­ro­ge­neo, con com­por­ta­men­ti a rischio mol­to più dif­fu­si tra gli uomi­ni (21,7% del­la popo­la­zio­ne), gli ultra­ses­san­ta­cin­quen­ni e i gio­va­ni di 18–24 anni (rispet­ti­va­men­te 23,2% e 15,6% del­la popo­la­zio­ne), gli adul­ti con bas­si livel­li di istru­zio­ne sco­la­sti­ca (18,4% del­la popo­la­zio­ne di 25 anni e più con licen­za ele­men­ta­re).

La geo­re­fe­ren­zia­zio­ne del feno­me­no rile­va, inol­tre, una più alta fre­quen­za di com­por­ta­men­ti a rischio nel Nord Italia (16,8% del­la popo­la­zio­ne nel Nord-Est, 14,8% nel Nord-Ovest) ed ele­va­ti dif­fe­ren­zia­li regio­na­li (dal 10,2% nel Lazio e in Campania, al 22,4% in Trentino Alto Adige).

Carlo Romagnoli

Carlo Romagnoli

Sono un ricercatore con pluriennale esperienza in ambito socio-economico. Attualmente ricopro l'incarico di responsabile del Centro Studi socio-economici di Pragma e collaboro con Isimm Ricerche e Centro Studi Sintesi in qualità di consulente di ricerca. Dal 2007 al 2011 sono stato responsabile del Dipartimento Economico di Eurispes. Da poco mi occupo anche di prodotti di data journalism (testata eunews e datareportingnews.com)
Carlo Romagnoli