I numeri dell’imprenditorialità femminile

Nonostante la cri­si, il tes­su­to impren­di­to­ria­le ita­lia­no si tin­ge sem­pre più di “rosa”: nell’ultimo anno il nume­ro di impre­se fem­mi­ni­li regi­stra­te pres­so le Camere di Commercio è, infat­ti, aumen­ta­to di oltre 10mila uni­tà, por­tan­to lo stock di impre­se “in rosa” a supe­ra­re quo­ta 1,42 milio­ni di uni­tà. Complessivamente, il 23,5% del­le impre­se ita­lia­ne è a gui­da fem­mi­ni­le, con per­cen­tua­li regio­na­li com­pre­se tra il 20,4% del­la Lombardia e il 29,7% del Molise e sco­sta­men­ti ancor più di rilie­vo a livel­lo pro­vin­cia­le (dal 18,2% di Reggio Emilia al 32,2% di Avellino e Benevento).
Oltre la metà del­le impre­se fem­mi­ni­li sono dit­te indi­vi­dua­li (59,8%), a fron­te di un più mode­sto 15,4% di socie­tà di capi­ta­li (in for­te cre­sci­ta nell’ultimo anno) e 4,7% di altre for­me giu­ri­di­che (socie­tà di per­so­ne, coo­pe­ra­ti­ve, con­sor­zi). Sotto il pro­fi­lo mer­ce­lo­gi­co, si segna­la, tra gli altri: la più alta con­cen­tra­zio­ne di impre­se fem­mi­ni­li nel com­mer­cio all’ingrosso e al det­ta­glio e nell’ agri­col­tu­ra, sil­vi­cul­tu­ra e pesca (rispet­ti­va­men­te 28,6% e 21,9% del tota­le); il mag­gior con­tri­bu­to nel set­to­re sani­tà e assi­sten­za socia­le (40,6% del­le impre­se sono fem­mi­ni­li).
La map­pa è sta­ta costrui­ta attra­ver­so l’ausilio di Google Fusion Table, rie­la­bo­ran­do i dati con­te­nu­ti nel comu­ni­ca­to stam­pa di Unioncamere del 29 gugno scor­so (link) . I dif­fe­ren­ti colo­ri riflet­to­no la per­cen­tua­le di impre­se fem­mi­ni­li sul tota­le del­le impre­se regi­stra­te in cia­scu­na Regione, da un mini­mo del 20–23% (bian­co), ad un mas­si­mo del 26–30% (rosa scu­ro). Per cia­scu­na Regione sono, inol­tre, ripor­ta­ti il valo­re asso­lu­to di impre­se fem­mi­ni­li regi­stra­te e la rela­ti­va inci­den­za sul tota­le Italia.

Maggiori infor­ma­zio­ni sul lavo­ro e sull’auto­re le tro­va­te a que­sto link

Carlo Romagnoli

Carlo Romagnoli

Sono un ricercatore con pluriennale esperienza in ambito socio-economico. Attualmente ricopro l'incarico di responsabile del Centro Studi socio-economici di Pragma e collaboro con Isimm Ricerche e Centro Studi Sintesi in qualità di consulente di ricerca. Dal 2007 al 2011 sono stato responsabile del Dipartimento Economico di Eurispes. Da poco mi occupo anche di prodotti di data journalism (testata eunews e datareportingnews.com)
Carlo Romagnoli