Interrogazione parlamentare dall’inchiesta Confiscati Bene

Così reci­ta l’Atto del Senato n. 3–01585 a fir­ma del sena­to­re Giuseppe Lumia (PD) pub­bli­ca­to il 21 gen­na­io 2015, nel­la sedu­ta n. 381.

Al Presidente del Consiglio dei mini­stri e ai Ministri dell’interno e del­la giu­sti­zia. Premesso che:

  • lo Stato ita­lia­no ha a dispo­si­zio­ne un’enorme patri­mo­nio di beni con­fi­sca­ti ai boss mafio­si. Numeri alla mano, secon­do i dati con­te­nu­ti nel­la rela­zio­ne del dot­tor Roberto Garofoli, pre­si­den­te del­la “Commissione per l’elaborazione di pro­po­ste per la lot­ta, anche patri­mo­nia­le, alla cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta”, del 23 gen­na­io 2014, il tota­le dei beni con­fi­sca­ti è di 11.238 beni immo­bi­li e 1.708 azien­de. Una cifra in costan­te aumen­to: è suf­fi­cien­te leg­ge­re i gior­na­li per sape­re che la magi­stra­tu­ra e le for­ze dell’ordine ese­guo­no qua­si gior­nal­men­te seque­stri e con­fi­sche per deci­ne di milio­ni di euro;
  • un’inchiesta rea­liz­za­ta da “Dataninja” in col­la­bo­ra­zio­ne con i quo­ti­dia­ni loca­li sugli open data for­ni­ti dall’Agenzia nazio­na­le per l’amministrazione e la desti­na­zio­ne dei beni seque­stra­ti e con­fi­sca­ti alla cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta (ANBSC) ha pre­sen­ta­to un qua­dro chia­ro ed esau­rien­te del­la situa­zio­ne dei beni con­fi­sca­ti, che però fa for­za­ta­men­te rife­ri­men­to a dati ormai risa­len­ti nel tem­po, poi­ché l’Agenzia non ha anco­ra com­ple­ta­to un pro­prio siste­ma di rile­va­men­to;

Si trat­ta del­la nostra inchie­sta pub­bli­ca­ta il 5 set­tem­bre 2014 sul­le testa­te loca­li del grup­po La Repubblica — L’Espresso, men­tre i dati sono quel­li pub­bli­ca­ti sul sito uffi­cia­le del pro­get­to Confiscati Bene. Ne spie­ga il con­te­nu­to lo stes­so sena­to­re Lumia sul suo blog per­so­na­le, lin­kan­do espli­ci­ta­men­te Confiscati Bene, e lo ripren­de e com­men­ta sul pro­prio blog anche Matteo Scirè, gior­na­li­sta paler­mi­ta­no e fon­da­to­re del­lo stu­dio di comu­ni­ca­zio­ne Switch, ospi­ta­to per l’occasione dal blog di Confiscati Bene con un gue­st post.

Tutto que­sto dimo­stra anco­ra una vol­ta che ave­re a che fare con una base di cono­scen­ze con­cre­ta, misu­ra­bi­le, veri­fi­ca­ta e veri­fi­ca­bi­le costi­tui­sce un ele­men­to pre­zio­sis­si­mo per l’azione, sia a fini infor­ma­ti­vi (gior­na­li­smo) che legi­sla­ti­vi (poli­ti­ca).

Alessio Cimarelli

Alessio Cimarelli

Data scientist at Dataninja
Sono giornalista free-lance, data scientist e sviluppatore web. Dopo la lau­rea in fisica all’Università Sapienza di Roma, ho con­se­guito il master in Comunicazione della Scienza alla SISSA di Trieste e ho comin­ciato a girare l’Italia, tra gior­na­li­, uffici stampa e ricerca pura. Sono co-fondatore di dataninja.it e datamediahub.it e attualmente collaboro con varie testate ita­liane (Wired, L'Espresso, Secolo XIX) e alcune agen­zie edi­to­riali in ambito di data jour­na­lism e svi­luppo web. Sono mem­bro della comu­nità Spaghetti Open Data e ormai scrivo quasi più in java­script e python che in ita­liano o inglese.
Alessio Cimarelli