Vedere Lampedusa e morire. 743 volte

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Oggi dun­que è gior­na­ta di lut­to nazio­na­le. Si ricor­da­no le 100, 200, 300 o più vit­ti­me dell’Isola dei Conigli del 3 otto­bre 2013. Con un pic­co­lo sfor­zo si pos­so­no ricor­da­re anche quel­le degli ulti­mi anni. Grazie alla memo­ria sto­ri­ca con­di­vi­sa si può arri­va­re a ricor­da­re gli ulti­mi 25 anni di lut­ti. Ma non può che esse­re un ricor­do muto, per­ché non ci sono nomi, non ci sono visi, non ci sono sto­rie. Con nume­ri e sta­ti­sti­che si pos­so­no sti­ma­re le dimen­sio­ni del feno­me­no, si pos­so­no per­si­no vede­re attra­ver­so map­pe e gra­fi­ci, ma non un nome può esse­re pro­nun­cia­to. Le vite di deci­ne di miglia­ia di per­so­ne sono sta­te inghiot­ti­te dal mare insie­me ai loro nomi e alle loro sto­rie, ma for­se in par­te per­man­go­no nel­la memo­ria di chi è soprav­vis­su­to, di chi oggi anco­ra lot­ta per una vita miglio­re, o di chi ce l’ha fat­ta, in Italia o all’estero. E maga­ri nel­la memo­ria di uno dei com­pa­gni di scuo­la dei nostri figli: di quel­lo che una fami­glia alle spal­le ce l’ha, o di quel­lo appe­na inse­ri­to in clas­se da una strut­tu­ra di acco­glien­za, da un grup­po appar­ta­men­to, da una casa fami­glia. Di quel­lo che oggi, appe­na entra­to in clas­se, è rima­sto in silen­zio e per un minu­to non ha solo pen­sa­to a quel viag­gio fini­to in tra­ge­dia, ma for­se ha anche rivis­su­to il pro­prio, di viag­gio.

E per favo­re, non chia­ma­te­la emer­gen­za: “negli ulti­mi 4 anni, 3.832 migran­ti sono mor­ti nel Mediterraneo. E solo nel trian­go­lo tra l’isola, la Libia e la Tunisia, se ne con­ta­no qua­si 1.800. Ecco dove avven­go­no le tra­ge­die” (da Wired​.it).

Mar Mediterraneo, tomba di migranti

Dopo la map­pa ani­ma­ta pub­bli­ca­ta su data​jour​na​li​sm​.it in Aprile (qui sopra), tor­nia­mo sui pre­zio­sis­si­mi dati di Gabriele del Grande con un pez­zo sul trian­go­lo Tripoli-Agrigento-Tunisi e il suo cen­tro, l’isola di Lampedusa, tea­tro ieri di uno dei nau­fra­gi più gra­vi del­la sto­ria recen­te di quel­le acque: “Lampedusa, la map­pa dei nau­fra­gi”, pub­bli­ca­to su Wired​.it.

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Il data­set map­pa­to fino­ra è incom­ple­to (abbia­mo reso machi­ne-rea­da­ble solo gli ulti­mi 4 anni, per cir­ca 250 even­ti) e soprat­tut­to solo in ita­lia­no. Chi ha voglia e la pos­si­bi­li­tà di tra­dur­re in ingle­se, fran­ce­se e ara­bo alme­no una par­te dei testi?

Le vite di deci­ne di miglia­ia di per­so­ne sono sta­te inghiot­ti­te dal mare insie­me ai loro nomi e alle loro sto­rie, ma for­se in par­te per­man­go­no nel­la memo­ria di chi è soprav­vis­su­to. È pos­si­bi­le resti­tui­re a que­ste per­so­ne per­du­te i loro nomi e le loro sto­rie? E quin­di non per­der­le del tut­to, ma con­se­gnar­le alla memo­ria col­let­ti­va? I luo­ghi del­le tra­ge­die sono su quel­la map­pa, così come una loro descri­zio­ne, per quan­to bre­ve. C’è qual­cu­no che ne ha ricor­do o cono­sce chi può aver­ne? Lo ammet­tia­mo, è più una spe­ran­za che un pro­get­to vero e pro­prio, nato duran­te quel lun­go minu­to di silen­zio.

Alessio Cimarelli

Alessio Cimarelli

Data scientist at Dataninja
Sono giornalista free-lance, data scientist e sviluppatore web. Dopo la lau­rea in fisica all’Università Sapienza di Roma, ho con­se­guito il master in Comunicazione della Scienza alla SISSA di Trieste e ho comin­ciato a girare l’Italia, tra gior­na­li­, uffici stampa e ricerca pura. Sono co-fondatore di dataninja.it e datamediahub.it e attualmente collaboro con varie testate ita­liane (Wired, L'Espresso, Secolo XIX) e alcune agen­zie edi­to­riali in ambito di data jour­na­lism e svi­luppo web. Sono mem­bro della comu­nità Spaghetti Open Data e ormai scrivo quasi più in java­script e python che in ita­liano o inglese.
Alessio Cimarelli

Andrea Nelson Mauro

Data journalist at Dataninja.it
Andrea Nelson Mauro, data jour­na­list. Vincitore dei Data Journalism Awards e dell'European Press Prize. For­mato nella cro­naca locale, fondatore di Dataninja.it, Datamediahub.it, Confiscatibene.it. Collabora con gruppi editoriali in Italia e all'estero, agenzie di data journalism in Europa, NGOs e Pubbliche Amministrazioni italiane. Folk della com­mu­nity SpaghettiOpenData.org e OpenDataSicilia.it